sei in: CULTURA > ARTE E ARCHITETTURA > EVIGNO
Borello - Oratorio di Santa Croce › di Giovanni Abbo note

37. Lorenzo Tacchella, Le visite apostoliche alla Diocesi di Albenga (1585-1586), in "Rivista Ingauna e Intermelia" N.S. - Anni XXXI -XXXIII (1976 - 1978), N.1-4, pag. 109. - Canonico Gio. Ambrogio Paneri, Del Sacro e Vago Giardinello e succinto riepilogo Delle Raggioni delle Chiese, e Diocesi d'Albenga, in tre tomi diviso - cominciato da Pier Francesco Costa, Vescovo di Albenga, nell'anno 1624, ms., Albenga, Biblioteca Capitolare - Tomo secondo, pag. 581a, "...in una nave, et ala, di mediocre capacità, col choro a levante, e facciata a ponente, con figura del Santo Titolare in mezzo di quelle di S.Martino, e Sant'Andrea...". - Canonico Leone Raimondi, Cervo e Diano, ms., Archivio Storico Ingauno, carta 118b, "1549 oratorio S. Bernardo Evigno"
torna al testo

38. Del Sacro e Vago Giardinello ..., cit., pag.581a "Dell'anno 1642, è stato reedificato, et alla moderna fabbricato decentem.te di elemosine, e collette il tetto di d.a Paro.le di S. Bernardo con spesa ch'ascende alla somma di £ 700 com'appare da libro delle spese della d.ta Chiesa". Questa documenta il completamento dei lavori di ristrutturazione della chiesa "alla moderna", cioè ad unica ampia navata, su cui è stata imposta la nuova copertura a tetto.
torna al testo

39. Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Decreto di separazione della chiesa di S. Bernardo di Evigno da quella matrice di S.Michele arcangelo di Borello, emesso da Ms. Nicolò Mascardi, Vescovo di Mariana e Accia in Corsica, Visitatore apostolico della Diocesi d'Albenga negli anni 1585/86, copia in data 10 febbraio 1788, pergamena (questa copia riporta come data del decreto il 10 maggio 1586, invece del 17, ed il Vescovo è nominato Rodolfo, invece di Nicolò, come risulta dalle altre fonti citate). Tale importante documento è stato rinvenuto tra le carte dell'archivio parrocchiale, conservate in canonica, nel 1976, in occasione del rilievo planimetrico della chiesa e delle ricerche documentarie su di essa, ed è relativo alla erezione in parrocchie, oltre alla chiesa di San Bernardo di Evigno, anche delle chiese di Santa Margherita di Arentino, separata anch'essa da San Michele di Borello, e di San Giacomo di Calderina staccata dalla chiesa di San Nicolò del Castello. - Copia Separationù Ecclesiae S.Bernardi Evigni et S. Margherite Arentini, copia del decreto emesso il 17 maggio 1586 (ringrazio il Sig. Cavalleri Raffaele per aver messo a disposizione copia del documento).
- Del Sacro e Vago Giardinello ..., cit., pag.535a.
- Raimondi, Cervo e Diano, cit., carta 87.
- Vincenzo Damonte, La pergamena della Chiesa di S.Bernardo in Evigno, in "Communitas Diani - Rivista di studi storici ed artistici", anno XI e XII - 1988/1989, pag.3/5, dove viene presentata la traduzione delm testo rinvenuto ad Evigno.
- Giovanni Abbo, La Chiesa Parrocchiale di Diano San Pietro, in "Communitas Diani - Rivista di studi storici ed artistici", anno 6°, 1983, pag.6.
- Giovanni Abbo, Parrocchia di San Michele arcangelo in Borello, in "Communitas Diani - Rivista di studi storici ed artistici", anno XI e XII -1988/1989, pag.6.
torna al testo

40. Del Sacro e Vago Giardinello ..., cit., pag.581a.
- Arc. parr. S. Bernardo di Evigno, Relazione del Parroco Guasco D. Antonio del 30 agosto 1873, punto 20
torna al testo

41. Del Sacro e Vago Giardinello..., cit., pag.582a, "Le Decime si pagano al R. Rettore di Borello, quale per ciò paga al R. Rettor di questa Parrocchia ogni anno scuti sette d'oro, Primitie di grano e fichi"
torna al testo

42. Decreto di separazione del 1586, cit. - Del Sacro e vago Giardinello..., cit., pag.581a
torna al testo

43. Arch. parr. S. Pietro apostolo di Diano San Pietro, Atti per la vendita degli erbaggi della Bandita dal 1712 al 1908. - Francesco Ugo, La bandita di Diano San Pietro, in "Communitas Diani - Rivista di studi storici ed artistici", anno VI - 1983, pag. 29/47. - Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Risposte al questionario fatte in occasione della "Visita Pastorale" di Ms. Giosuè Cattarossi Vescovo di Albenga alla Parrocchia di S. Bernardo in Diano Evigno il 29.30 aprile 1913, date dal Sac. Giovanni Acquarone Prevosto, punto 149, "L'entrata principale della Chiesa Parrocchiale proviene dalla vendita di erbaggi"
torna al testo

44. Arch. parr. S. Michele di Borello, Liber baptizzatorum matrimoniorumque 1595/1725, "1628 adi 22. 9bre. Io P. Dom.co Temese Curato della Chiesa Par.le di San Michele di Borello ho confessato..., e questo come Parocho, trovandosi nell'istesso tempo la Chiesa di San Bernardo interdetta. ... 1638 adi 29. 9.bre ... nel medemo giorno Io sud.o ho data sepoltura come Paroco...per esser la Parrocchiale d'Evegno interdetta."
torna al testo

45. Il Secolo XIX del 29 agosto 1990. Il restauro o meglio il rifacimento, è stato eseguito dal Sig. Luigi Muratori di Castronno (Varese)
torna al testo

46. Arch. parr. S.Bernardo di Evigno, Relazione del 1873, cit., punto 21, la chiesa ha cinque altari; l'altare maggiore, l'altare del Rosario, quello della Concezione e S. Giuseppe, quello dell'Addolorata e d'Anime Purganti, e quello di S. Mauro, S. Sebastiano e S. Roco". - Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Risposte al questionario del 1913, cit., punto 47, "Vi sono cinque altari: L'altare Maggiore, quello della B.V. del Rosario, quello della Concezione e di S. Giuseppe; quello dell'Addolorata ed Anime Purganti, quello di S. Mauro, S.Sebastiano e S. Rocco." punto 48, "Vi è la statua del titolare, quella della Vergine del Rosario, l'immagine derl S.C. di Gesù." - Del Sacro Vago Giardinello .., cit., pag.582a, sono citati l'altare del Ss.mo Sacramento e Rosario con la Compagnia del Ss.mo Sacramento e e Rosario; pag. 582b, l'altare della Madonna delle Grazie. Viene anche nominata la confraria di S. Spirito, pag. 582b, (per la differenza tra Compagnia e Confraria vedere: Nilo Calvini, Camporosso storia civile e religiosa, Pinerolo 1989, pag.51)
torna al testo

47. Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Relazione del 1873, cit., punto 19, "Si fa la processione del Titolare, quella del Corpus Domini, del Ss.mo Sacramento, di S.Marco, dell'Addolorata, del Rosario, di S.Rocco e S.Sebastiano." Oltre a queste vengono fatte anche le processioni delle Rogazioni (benedizione delle campagne) nel modo seguente: "Prima delle processioni si dice la messa nella Chiesa Parrocchiale tutti i tre giorni, indi si canta l'antifona Exurge ed incominciate le litanie de' Santi al versetto Sancta Maria si esce dalla Chiesa e si va nel primo giorno alla cappella della Neve, nel secondo alla cappella di S. Martino, e nel terzo sopra una costiera del territorio. Giunti nel luogo stabilito si canta il Vangelo; dopo si danno le benedizioni colla croce a quatuor ventis, finalmente si benedicono coll'acqua benedetta le campagne".
torna al testo

48. Del Sacro Vago Giardinello ..., cit., pag.582b e 583b (vedere anche note 46 e 47)
torna al testo

49. La denominazione convenzionale di "Pancalino" è attribuita ad una famiglia di pittori operanti nella Liguria di Ponente nel XVI sec., ed è tratta dall'iscrizione presente sul polittico della chiesa parrocchiale di San Bernardo di Deglio e, in primo tempo, ritenuta la firma dell'autore. - Gian Vittorio Castelnovi, Il Quattro e il Cinquecento, in "La Pittura a Genova e in Liguria", volume I, "Dagli Inizia al Cinquecento", Genova 1987, pag. 159. - Vincenzo Guido Donte, Giovanni Garibbo, Paolo Stacchini, a cura di -, La Provincia di Imperia, Consigio provinciale dell'economia corporativa di Imperia, 1934, pag. 189. - Edward e Margaret Berry, Alla porta occidentale d'Italia, Bordighera 1963, pag. 122.
torna al testo

50. Nelle risposte ai questionari del 1873 e 1913 cit., l'altare risulta intitolato alla Immacolata Concezione e San Giuseppe, forse a causa della presenza di alcuni gigli fioriti, ma si tratta di San Filippo Neri raffigurato, secondo la sua iconografia classica, in abito sacerdotale inginocchiato ai piedi della Madonna.
torna al testo

51. Il pittore Silvio Novaro (Diano Castello, 1900-1977) ha lasciato molte sue opere nelle chiese della Liguria di ponente, e del Dianese in particolare, di cui si formula un primo elenco: Diano Castello: parrocchiale di San Nicola da Bari; Santa Maria degli Angeli; Madonna della Neve (in frazione Porcili);
Diano San Pietro: parrocchiale di San Pietro Apostolo;
Diano Borello: parrocchiale di San Michele Arcangelo;
Diano Evigno: parrocchiale di San Bernardo Abate;
Leca d'Albenga: parrocchiale di Santa Maria Assunta;
Imperia-Sant'Agata: parrocchiale di Sant'Agata.
Inoltre ha realizzato le formelle in terracotta poste nel porticato sotto il sagrato della chiesa parrocchiale di Diano Castello. Per ulteriori riferimenti vedere il catalogo della mostra, nella quale sono stati esposti due suoi dipinti conservati presso privati: Paesaggisti nell'estremo Ponente Ligure tra'800 e'900, pag. 32, Imperia 1988, con biografie e schede a cura di Leonardo Lagorio.
torna al testo

52. Giancarlo Bertagna, Arte organaria in Liguria, Genova 1982, pag. 104, viene indicato come anno di costruzione il 18.. invece del 1783.
torna al testo

53. Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Relazione del 1873, cit. punto 20, "... 3 campane consacrate come dicono da Raffaele Biale"
torna al testo

54. Gli amici Alberto Corazza de Alessandro Romero hanno contribuito alla realizzazione dell'elenco fornendo, il primo, il nominativo dei parroci segnati con asterisco ricavati dalla consultazione del volume Libri Parrocchiales ... 1806, in arch. parr. S. Michele di Borello, cit., ed il secondo, copia del documento rinvenuto presso l'Archivio di Stato di Imperia - 29, Notaio Nicolò Rondini di Diano Castello, F. 11, atto n. 188 del 17 dicembre 1582 tra l'Universitas Ville Evigni e il D.P. Andrea Messiga.
torna al testo

home page | link utili | contatti