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Parrocchia di San Michele Arcangelo in Borello
› di Giovanni Abbo
L'altare maggiore, in marmo, e' opera degli scultori Gio Batta Torre e Gio Batta Aschero della prima meta' del sec. XVIII, che lo realizzarono per un compenso di L. 1690:6:, ed e' sormontato da una grande Croce con canti a specchi ed intarsi su cui e' stato posto un Crocifisso che apparteneva gia' alla Chiesa (22).
Sulla sinistra dell'altare maggiore vi e' un bell'ornato in marmo per la conservazione degli oli santi del XV sec. con due colonne tortili poggianti su leoni e con soprastante protiro. A sinistra della porticina vi sono raffigurati San Giovanni Battista e S. Pietro, a destra S. Gerolamo e S.ta Maria Maddalena, sopra la Deposizione del sepolcro, e sopra il tutto S. Michele Arcangelo. In basso vi e' la seguente iscrizione: XPI CORPVS AVE e, sopra la porticina, OLEVM / SANCTVM.
Dietro l'altare maggiore vi sono gli stalli del coro in legno, ed al centro dell'abside l'opera di maggiore interesse artistico della chiesa: il polittico di Antonio Brea datato 1516 (23).
Sul polittico vi sono raffigurati: al centro San Michele Arcangelo, a sinistra S. Nicola da Bari e S.Pietro, ed a destra S. Giovanni Battista e S.ta Maria Maddalena
Sopra al centro, la deposizione di Gesu' nel sepolcro, ed ai lati l'Annunciazione. In alto a sinistra il Profeta David ed a destra il Profeta Isaia.
In basso vi e' una predella con raffigurati Gesu' ed i dodici Apostoli, ed ai lati S. Caterina d'Alessandria a sinistra e S. Caterina da Siena a destra.
Gesu' tiene in mano un libro col motto: EGO SVM / LVX MV / DI VIA / VERITAS / ET VI / / TA / CVI CRE / DIT IN ME / NO MORI / ETVRIN , mentre gli Apostoli hanno il nome scritto sull'aureola. Gli scomparti sono divisi da cornici e fregi in legno dorato. L'opera, in un cartiglio situato sotto il piede sinistro di S. Giovanni Battista, porta la scritta: ANTONIVS BREE / NICIENSIS PINXIT / 1516. VLTIMA DIE / IVNII.>
La data 1777 e' riportata sia sulla piccola campana sulla destra dell'altare maggiore che sul suo ceppo oltre alla scritta: AVE GRATIA PLENA.(24).
L'altare posto in capo alla navata destra e' dedicato alla Madonna del SS.mo Rosario e contiene, nella nicchia soprastante, una statua della Madonna in marmo bianco di notevole pregio, attribuita allo scultore Genovese Pasquale Bocciardo ed aiuto(26). L'altare, sul bordo della mensa, e' datato 1771, e la nicchia e' contornata dai quindici misteri realizzati su lamina di rame ed incorniciati in marmo(27).
Nell'ampia nicchia laterale al transetto vi e' una statua in legno policromo di San Michele Arcangelo firmata: OLIVARI VINCENZO. sculp? in Genova. anno 1891(28).
Il terzo altare di destra, in marmo, porta sul bordo della mensa la seguente iscrizione in parte scalpellata: D. BARTHOLOMAEVS ARDISSONVS PROP.IO AE...L. ANNO MDCLXXVII. DIE. 14 AVGVSTI. Sopra l'altare vi e' un quadro su tela raffigurante la Nativita' di Gesu' con la Madonna e S. Giuseppe, ed in secondo piano S. Lucia, S.Vincenzo martire e S. Domenico. nel secondo gradino dell'altare sono state impiegate di recupero due lastre di marmo usate come alzata, con la scritta: 1677 / D.O.M./ EFFVNDAM SPIRITVM MEVM. JOEL. II.
Sul secondo altare di destra, dedicato all'Addolorata, vi e' un quadro su tela del pittore Rolando Giacomo di Diano Marina datato 1943 raffigurante la Deposizione della Croce.
Alla sinistra dell'altare un altro quadro su tela dello stesso autore, sempre del 1943, raffigura santa Rita(29).
Tra il secondo e il primo altare di destra vi e' una porta laterale, presso la quale e' conservato il tabernacolo in legno dorato del XVIII sec. di notevole interesse.
Sopra la porta, in una nicchia, vi e' una statua in legno policromo di S Luigi Gonzaga, opera di Gio Batta Succhetti di Taggia del 1831, che costo' alla Chiesa L.250(30).
Il primo altare di destra e' dedicato a San Barnaba apostolo, raffigurato su un dipinto a tempera su tavola, ai piedi del Crocifisso con un vescovo orante inginocchiato, ed a lato San Giovanni Evangelista.
Il Vescovo rappresentato si ritiene possa essere Ms. Leonardo Trucco di Noli, gia' Rettore della chiesa di Borello, che ha promosso la fondazione della Compagnia del Santissimo Sacramento, da parte di Papa Gregorio XIII l'anno 1577, su detto altare(31), e che lo stesso sia il committente della pala.
L'autore del quadro e' il cosidetto "Pancalino" e l'anno di realizzazione si puo' ritenere lo stesso 1577(32).
Sotto il quadro di S. Barnaba, come predella, e' collocato un dipinto su tela raffiguranti le anime purganti del pittore Raffaele Carrega di Porto Maurizio del 1876 (33).
[quadro]
L'altare di San Barnaba gode di privilegio liturgico come risulta da una scritta posta sulla sinistra: ALTARE PRIVgto / PERPETUO, IN CUI CELEBRdo / UNA MESSA DE REQUIEM / SACERDOTI DI QUESTA PAR / LIBERATASI QUALUNQUE ANIMA / DAL PURGATORIO / GREGORIO PAPA / 1582:20 MARZO (a seguito di una recente ridipintura, la scritta e' stata coperta e sostituita da una simile, inserita in un cartiglio).
Tra il primo altare di destra ed il campanile vi era un'altra cappella (sono visibili alcune tracce degli stucchi che la ornavano), ora chiusa con un tramezzo, da cui, attraverso una porta, si piu' accedere alla scala che conduce all'organo(34).
Sopra il suddetto tramezzo e' sistemato un quadro su tela del XVII sec., purtroppo molto deteriorato, raffigurante San Gerolamo con Sant'Antonio Abate, che necessiterebbe di un pronto intervento di restauro.
Sulla cantoria e' collocato l'organo, di 22 registri, opera di Carlo giuliani di Genova del 1830, che costo' L. 4.000.(35); l'organo precedente, del 1760 circa, venne realizzato dal Maestro d'Organi Coppin(36).
In una nicchia situata tra l'organo e la porta d'accesso alla cantoria si puo' vedere il meccanismo dell'orologio, realizzato nel 1733.
Nella cella campanaria vi sono tre campane, che sono state montate il 30 agosto 1780, come riportato in margine ad un messale:
- una verso monte del diametro di cm 75 con scritto in alto 1780 GIO BERTOLDO LDVPVCCDPPPFDSMSTAN (37)
- una verso ponente del diametro di cm 66 con scritto in alto 1780 GIO BERTOLDO LDVPVCCDPPPFDSMSTAN (37)
- una verso valle del diametro di cm 83 con scritto in alto : DIE 18 9BRIS 1784 + S. MICHELAEL DEFENDE NOS ed in basso: GIO BERTOLDO (38)
Sotto le scritte in alto vi sono delle formelle raffiguranti la Crocefissione, la Madonna, S. Nicola da Bari, S. Giovanni Battista e S. Michele Arcangelo.
All'esterno, presso l'abside, e' stata collocata recentemente una pregevole statua in marmo della Madonna col Bambino attribuita a Tommaso Orsolino (41) del 1630 ca
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La data 1777 e' riportata sia sulla piccola campana sulla destra dell'altare maggiore che sul suo ceppo oltre alla scritta: AVE GRATIA PLENA.(24).
L'altare posto in capo alla navata destra e' dedicato alla Madonna del SS.mo Rosario e contiene, nella nicchia soprastante, una statua della Madonna in marmo bianco di notevole pregio, attribuita allo scultore Genovese Pasquale Bocciardo ed aiuto(26). L'altare, sul bordo della mensa, e' datato 1771, e la nicchia e' contornata dai quindici misteri realizzati su lamina di rame ed incorniciati in marmo(27).








Il Vescovo rappresentato si ritiene possa essere Ms. Leonardo Trucco di Noli, gia' Rettore della chiesa di Borello, che ha promosso la fondazione della Compagnia del Santissimo Sacramento, da parte di Papa Gregorio XIII l'anno 1577, su detto altare(31), e che lo stesso sia il committente della pala.
L'autore del quadro e' il cosidetto "Pancalino" e l'anno di realizzazione si puo' ritenere lo stesso 1577(32).

[quadro]
L'altare di San Barnaba gode di privilegio liturgico come risulta da una scritta posta sulla sinistra: ALTARE PRIVgto / PERPETUO, IN CUI CELEBRdo / UNA MESSA DE REQUIEM / SACERDOTI DI QUESTA PAR / LIBERATASI QUALUNQUE ANIMA / DAL PURGATORIO / GREGORIO PAPA / 1582:20 MARZO (a seguito di una recente ridipintura, la scritta e' stata coperta e sostituita da una simile, inserita in un cartiglio).
Tra il primo altare di destra ed il campanile vi era un'altra cappella (sono visibili alcune tracce degli stucchi che la ornavano), ora chiusa con un tramezzo, da cui, attraverso una porta, si piu' accedere alla scala che conduce all'organo(34).
Sopra il suddetto tramezzo e' sistemato un quadro su tela del XVII sec., purtroppo molto deteriorato, raffigurante San Gerolamo con Sant'Antonio Abate, che necessiterebbe di un pronto intervento di restauro.

In una nicchia situata tra l'organo e la porta d'accesso alla cantoria si puo' vedere il meccanismo dell'orologio, realizzato nel 1733.

- una verso monte del diametro di cm 75 con scritto in alto 1780 GIO BERTOLDO LDVPVCCDPPPFDSMSTAN (37)
- una verso ponente del diametro di cm 66 con scritto in alto 1780 GIO BERTOLDO LDVPVCCDPPPFDSMSTAN (37)
- una verso valle del diametro di cm 83 con scritto in alto : DIE 18 9BRIS 1784 + S. MICHELAEL DEFENDE NOS ed in basso: GIO BERTOLDO (38)
Sotto le scritte in alto vi sono delle formelle raffiguranti la Crocefissione, la Madonna, S. Nicola da Bari, S. Giovanni Battista e S. Michele Arcangelo.
All'esterno, presso l'abside, e' stata collocata recentemente una pregevole statua in marmo della Madonna col Bambino attribuita a Tommaso Orsolino (41) del 1630 ca
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