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Borello - Oratorio di Santa Croce
› di Giovanni Abbo
L'oratorio, o Casaccia, di Santa Croce si trova a monte della Chiesa parrocchiale di Borello ed in prossimita' della stessa (43).
La sua costruzione risale al sec. XVI, ed e' formato da un fabbricato rettangolare con porticato antistante ed abside addossato ad una casa privata.
Interessante il portale in ardesia, con architrave scolpito rappresentante la Croce con i simboli della Passione ed ai lati quattro coppie di confratelli, incapucciati, con i mano i flagelli (44).
Lo spigolo formato dalle pareti absidale e di destra presenta alla base un tratto di muratura mediovale.
L'interno, ad unica navata, si presenta completamente intonacato e imbiancato e con pavimento rifatto recentemente.
Gli stalli del coro sono ai lati della porta di ingresso, ma in originale si estendevano lungo tutte le pareti della navata.
L'altare, addossato alla parete absidale, e' in muratura ed e' sormontato da un grande quadro su tela dei primi anni del XVII sec. raffigurante la Crocifissione con ai lati due angeli, ed ai piedi, a destra S. Rocco e S. Carlo Borromeo, ed a sinistra S. Maria Maddalena, la Madonna e S. Giovanni.
Nell'oratorio e' anche conservato un gonfalone processionale con raffigurati sui due lati i simboli della morte (morte con la falce ed ara con teschio), ed una croce in legno con gli attributi della Passione.
Dal verbale redatto dal Visitatore apostolico Ms Rodolfo Mascardo, Vescovo di Mariana ed Accia, nel 1586(45), risulta che l'oratorio non e' in buone condizioni di manutenzione e manca degli ornamenti necessari per consentire la celebrazione della messa.
L'attivita' dei Confratelli della Compagnia di Santa Croce e' regolata da Statuti (46), che nel tempo vengono mutati in base al variare delle esigenze, e gli iscritti, nel 1930, risultano essere 30 uomini e 50 donne (47).
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La sua costruzione risale al sec. XVI, ed e' formato da un fabbricato rettangolare con porticato antistante ed abside addossato ad una casa privata.
Interessante il portale in ardesia, con architrave scolpito rappresentante la Croce con i simboli della Passione ed ai lati quattro coppie di confratelli, incapucciati, con i mano i flagelli (44).
Lo spigolo formato dalle pareti absidale e di destra presenta alla base un tratto di muratura mediovale.
L'interno, ad unica navata, si presenta completamente intonacato e imbiancato e con pavimento rifatto recentemente.
Gli stalli del coro sono ai lati della porta di ingresso, ma in originale si estendevano lungo tutte le pareti della navata.
L'altare, addossato alla parete absidale, e' in muratura ed e' sormontato da un grande quadro su tela dei primi anni del XVII sec. raffigurante la Crocifissione con ai lati due angeli, ed ai piedi, a destra S. Rocco e S. Carlo Borromeo, ed a sinistra S. Maria Maddalena, la Madonna e S. Giovanni.
Nell'oratorio e' anche conservato un gonfalone processionale con raffigurati sui due lati i simboli della morte (morte con la falce ed ara con teschio), ed una croce in legno con gli attributi della Passione.
Dal verbale redatto dal Visitatore apostolico Ms Rodolfo Mascardo, Vescovo di Mariana ed Accia, nel 1586(45), risulta che l'oratorio non e' in buone condizioni di manutenzione e manca degli ornamenti necessari per consentire la celebrazione della messa.
L'attivita' dei Confratelli della Compagnia di Santa Croce e' regolata da Statuti (46), che nel tempo vengono mutati in base al variare delle esigenze, e gli iscritti, nel 1930, risultano essere 30 uomini e 50 donne (47).
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