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Evigno
Oratorio di Santa Croce
di Giovanni Abbo
mappa
L'oratorio di Santa Croce è in prossimità della chiesa parrocchiale di Evigno verso monte

La sua costruzione risale al XV - XVI sec.55. Ha forma rettangolare, con due speroni di rinforzo sulla parete di destra, ed è interamente intonacato.
La struttura, ancghe se particolarmente semplice, è molto interessante. Dal suo esame infatti si rileva come per la sua costruzione siano stati seguiti anche dei criteri difensivi, quali le finestre poste molto in alto, e, in particolare, la feritoia, ora murata, situata sulla sinistra della porta di ingresso (analoghe feritoie sono presenti anche negli oratori di Santa Croce ad Arentino (vedi) e San Bernardo a Cervo).
L'accesso è rialzato rispetto al terreno circostante, è raccordato con tre alti gradini semicercolari in pietra. Sopra la porta, all'esterno, vi è un affresco del sec. XVI raffigurante la Crocifissione con a sinistra la Madonna, a destra S. Giovanni, ed ai piedi un gruppo di confratelli oranti56.
L'affresco è protetto dalle intemperie da un protiro pensile, su mensole in pietra, sul cui intradosso si rilevano tracce di decorazione policroma a volute.

Nell'interno, ad unica navata, sia le pareti che la volta a botte sono completamente intonacate e imbiancate.
Il pavimento in ardesia, ancora in buono stato, è realizato con una forte pendenza verso l'ingresso presumibilmente anche per un adattamento al terreno roccioso.
L'altare maggiore, in muratura, è addossato alla parete absidale. Sopra di esso, delimitati da una cornice in muratura, si trova un quadro su tela raffigurante la Crocifissione di Gesù con ai piedi le Pie Donne e San Giovanni.
Sono conservati, inoltre, un gonfalone processionale, firmato Teresa Alberti, raffigurante su un lato San Bernardo, e, sull'altro, la Madonna del Ss.mo Rosario, ed un Crocifisso in legno decorato.
L'oratorio era amministrato da un Priore, un Sottopriore e da un Massaro pro tempore, ed ancora nel 1873 era officiato ordinariamente alla domenica57.
L'associazione dei Confratelli di Santa Croce, attiva fino ai primi decenni di questo secolo, era retta da Statuti molto antichi, che, a causa del mancato aggiornamento alle mutate esigenze, negli ultimi anni non erano più osservati58.
Come verificato in molti altri casi, l'oratorio era anche utilizzato quale locale per le adunanze della popolazione, e qui venivano effettuati gli incanti per la vendita dei boschi prebendali e, presubilmente, anche quelli per la vendita degli erbaggi della bandita59.
NOTE
55 Raimondi, Cervo e Diano, cit., carta 118b, "Casazza S.ta Croce 1587"
56 Alessandro Romero, Confraternite della valle di Diano fra cinquecento e seicento, note d'archivio, in "Musica popolare sacra e patrimonio storico artistico etnografico delle Confraternite nel Ponente Ligure, Atti del Convegno Internazionale di studi, Imperia 2-4 aprile 1982", Imperia 1986, pag.241,243,244.
57 Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Relazione del 1873, cit., punto 22
58 Arch. parr. S. Bernardo di Evigno, Relazione del 1873, cit., punto 24;
Risposte al questionario del 1913, cit., punto 12
59 Arch.parr. S. Bernardo di Evigno, Certificato rilasciato dal Comune di Diano Arentino in data 9 luglio 1916
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