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Premio Letterario Dialettale
«Scurlüssue e Ciccuebelle»
(lucciole magiche, parole per illuminare le notti)
La parlata č sempre stata il segno distintivo di un popolo, di una civiltą.
Il dialetto era e rimane l'intima unione tra noi e la nostra terra, un patrimonio di grande valore umano e culturale; una volta diffuso e parlato da tutti, con le sue peculiaritą e le sue caratteristiche che venivano tramandate oralmente di generazione in generazione.
I veloci e rivoluzionari mutamenti degli ultimi decenni hanno cambiato profondamente i rapporti socio economici della nostra gente. La corsa al benessere ci ha talmente occupato e preoccupato da non permetterci di capire l'entitą della perdita culturale che ha rischiato in questi anni di annullare buona parte della civiltą tradizionale ligure.
Da tali considerazioni nasce il Premio Letterario «Scurlüssue e Ciccuebelle», una manifestazione che mira non solo a creare momenti di svago e di spettacolo, ma che, attraverso l'attiva partecipazione al concorso di studenti degli istituti elementari e medi vuole, pur nella sua limitatezza, esaltare e stimolare lo studio del dialetto e delle tradizioni della nostra terra.
Le pubblicazioni che raccolgono i lavori premiati vogliono essere un omaggio, un attestato di stima e di affetto ai nostri antenati che nel silenzio e nella fatica hanno edificato per noi un tesoro di valori e di saggezza.
La ricchezza e varietą del dialetto č anche testimoniata dal nome del nostro concorso: il termine "scurlüssue" indica le lucciole nel dialetto di Borello, mentre "ciccuebelle" viene usato ad Arentino.
L'Assessore alla Cultura Delio Gastaldi
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